Le bellezze di Torrita di Siena

A circa 20 km da Chianciano Terme, su una collina della Val di Chiana senese, sorge Torrita di Siena, città fortezza da sempre legata a Siena e al suo potere.

Cosa vedere a Torrita di Siena


Torrita di Siena era fortificata da un’alta cinta muraria, composta da torri quadrate, di cui è possibile vedere i resti salendo verso il centro del borgo. Per accedere al centro storico attraverso le mura, ricostruite nel 1528, entrerete da una delle quattro porte:

  • Porta Gavina,
  • Porta a Pago,
  • Porta a Sole,
  • Porta Nova.

La più antica è Porta Gavina, a nord, che presenta ancora un portone in legno del 1200, ma è quella a ovest, Porta a Pago, risalente al XIII secolo, che si situa all’entrata delle vie meglio conservate di Torrita di Siena. Al lato opposto si trova Porta a Sole, detta così perché si apre a est, mentre a sud si situa Porta Nova, la più recente, costruita nel XIX secolo.

Le quattro porte conducono nel cuore del borgo, piazza Matteotti, dove potrete vedere la sede del Comune, Palazzo Pretorio, del XIII secolo, l’antica cisterna che forniva l’acqua all’intero borgo e la chiesa romanica delle Sante Flora e Lucilla.

Costruita nel XII secolo, la Chiesa delle Sante Flora e Lucilla è uno degli edifici più antichi di Torrita di Siena, e conserva all’interno della sua unica navata alcune importanti opere, tra cui una lunetta marmorea attribuita a Donatello e raffigurante Il Sangue di Cristo.

Nella piazza principale di Torrita di Siena troverete anche il Teatro comunale degli Oscuri, al piano terra del palazzo che ospita il Comune. Questo teatro è stato fondato dall’Accademia degli Oscuri, che nel 1776 ottenne la sala del Comune per dare alla città un luogo di cultura e rappresentare una commedia all’anno.

Nel 1870 fu inaugurato il teatro a pianta ovale, con il palco e i 23 palchetti. Nel XX secolo il teatro, subendo le vicissitudini della storia, è stato chiuso a lungo, mentre oggi ha ripreso l’organizzazione di spettacoli ed eventi, facendo di Torrita una città tra le più attive della provincia di Siena.

Cosa vedere a Torrita di Siena e dintorni in un giorno


In un giorno a Torrita di Siena potrete visitare i principali monumenti della città fortezza, come le numerose chiese rinascimentali e barocche che sorgono nel centro storico. Poco fuori dal centro, inoltre, troverete la Chiesa della Madonna delle Nevi, formata da una loggia esterna e costituita da un interno semplice, in cui spicca il vivido tabernacolo di Benvenuto e Girolamo del Guasta.

Sulla collina di fronte a Porta a Pago potrete visitare una chiesa che sembra sorgere su un antico sito etrusco o romano, dedicato alla dea della terra: la Chiesa della Madonna dell’Olivo, celebre perché custodiva una madonna ritenuta miracolosa.

Spostandovi nei dintorni troverete alcuni luoghi che hanno fatto la storia di Siena, come Montefollonico, la cui storia è evidente nelle torri cilindriche e nel cassero, del 1277, e nelle tre porte, porta a Follonica, porta del Triano e Porta del Pianello.

Montefollonico sorge sulla via Cassia attorno alla pieve di San Leonardo, realizzata in pietra, in uno stile romanico-gotico. Le vie medievali di Montefollonico, la chiesa di San Leonardo e alcuni altri monumenti, come il Palazzo Pretorio e l’ex palazzo di Giustizia valgono la visita all’antico castello, che offre anche un parco naturale di lecci e cipressi, Il Tondo, da cui si snodano diversi sentieri pedonali lungo il colle.

A pochi chilometri da Torrita di Siena sorge Montepulciano, località rinomata per la sua bellezza medievale e rinascimentale e per il suo vino, che potrete degustare nelle cantine del centro storico.

Cosa fare a Torrita di Siena se piove


Se durante la vostra visita a Torrita di Siena incontrate il maltempo, troverete riparo nei numerosi edifici religiosi del centro storico, dove potrete ammirare alcune meraviglie dell’arte rinascimentale e barocca.

All’interno delle mura troverete la Chiesa di Santa Croce e la Chiesa della Santissima Annunziata, entrambe costruite durante il Rinascimento e ristrutturate con stucchi barocchi. La prima conserva un’opera di rara bellezza, una statua nera di una Madonna con bambino, e nasconde, dietro l’altare una tela di Francesco Nasini, mentre la seconda custodisce alcuni dipinti della scuola senese del XVII secolo.

Il centro storico di Torrita di Siena ospita anche il luogo religioso più grande del borgo, la Collegiata dei Santi Martino e Costanzo: opere di pregio conservate in questa chiesa sono la terracotta cinquecentesca attribuita a Lorenzo di Mariano, il coro in legno di noce del 1740 e l’organo costruito nell’Ottocento dalla ditta Tronci.

Spostandovi dal centro storico di Torrita di Siena, potete visitare Montepulciano e le sue famose cantine, dove si produce il Vino Nobile. La visita alla città sotterranea di Montepulciano vi mostrerà la sua origine etrusca e sarà un’occasione per degustare il famoso vino, godendovi il viaggio al riparo dalla pioggia.

Se volete continuare la visita della Val di Chiana senese all’insegna della migliore tradizione culinaria, assaggiate i prodotti locali, come i pici, una pasta fresca originaria della provincia di Siena, il Grande Vecchio di Montefollonico, un pecorino prodotto proprio nel comune di Torrita di Siena, o ancora, la carne di razza chianina e i salumi di cinta senese.

Come vedere il Palio dei Somari di Torrita di Siena


I prodotti locali dell’artigianato o della cucina sono spesso i protagonisti degli eventi e delle sagre della zona, ma l’evento che anima maggiormente il borgo di Torrita di Siena è il Palio dei Somari.

Il Palio dei Somari si svolge ogni anno la domenica successiva al 19 marzo, o il 19 marzo nel caso in cui cada di domenica. Nasce nel 1966 in onore di San Giuseppe, protettore dei falegnami, un santo caro al paese che infatti è conosciuto per la lavorazione del legno.

Per vedere l’intero svolgimento del Palio, dovreste arrivare a Torrita di Siena qualche giorno prima, in modo da assistere ai preparativi, come l’apertura delle quattro taverne, Nencia, Ponticino, Da Ghino e Pagone, dove le otto contrade offrono specialità della cucina toscana.

Durante la settimana precedente si svolgono balli, duelli tra cavalieri e spettacoli di arcieri, falconieri, giocolieri e cantastorie, ma è con l’esibizione degli sbandieratori e dei tamburini che inizia la manifestazione vera e propria.

Per assistere alla corsa che vede gareggiare le 8 contrade nello spiazzo del Gioco del Pallone, potete acquistare il biglietto il giorno stesso del Palio, ma il posto a sedere tra gli spalti, molto ambito anche dai torritesi, è da conquistare. I bambini, però, entrano gratis, quindi se viaggiate in famiglia potrebbe essere un evento caratteristico e suggestivo da proporre ai vostri figli.































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