La bellezza dei vigneti toscani in autunno

Le foglie assumono un colore giallo, altre rosso, alcune rimangono verdi, e le colline si tingono di autunno. Questo è quello che accade in Toscana, dove sono circa 60 mila gli ettari di campo adibiti alla coltura della vite.

I vigneti, in Toscana, sono ovunque. Non serve passare per le vie di campagna per vederli, basta prendere una qualsiasi strada che attraversi la regione. E se di estate sono belli, in autunno i vigneti lo sono ancora di più. Il gioco di colori che si viene a creare è esclusivo, e la loro vista diventa uno spettacolo della natura.

Quali vigneti toscani visitare


I vigneti del Chianti

Il verde dei colli originato da chilometri di vigneti, oliveti e altri alberi, questo è il panorama che accompagna le strade del Chianti.


Le vigne del Chianti, coltivate ad un'altezza media di 400 metri sul livello del mare, sono fitte. I filari sono disposti lungo la collina e ne seguono le curvature, realizzando dei giochi ottici meravigliosi.

Se passate tra i vigneti del Chianti classico, che si estendono nelle colline delle province di Siena e Firenze, incontrerete gli antichi borghi, castelli e ville medievali tipici della campagna toscana.

Come il borgo di Greve in Chianti, la cui storia è legata al castello di Montefioralle che sta sopra la cittadina. Intorno al XIII secolo, Greve era la piazza mercatale della fortezza, che si realizzava in un incrocio di tre itinerari fondamentali per il commercio: la Chiantigiana, la strada per il Valdarno e quella per la Val di Pesa.

Ecco, il punto di incontro delle tre vie è oggi Piazza Matteotti, centro di Greve in Chianti. I tre lati sono tutti porticati e caratterizzati da piccoli negozi, dove è possibile fermarsi a prendere un calice di buon Chianti e degustare i prodotti tipici della zona, tra cui l'olio in bruschetta, altra eccellenza chiantigiana.

A Greve in Chianti si può far visita al Museo del Vino, un luogo che raccoglie storia e tradizione di questa terra. Un viaggio all'interno dei sapori del Chianti, lungo corridoi e stanze una volta allestiti da grandi tini adibiti alla raccolta dell'uva per iniziarla al processo di vinificazione.

Procedendo verso sud ovest, attraversando i meravigliosi paesaggi di vigneti tra Firenze e Siena, arrivate a Castellina in Chianti, fortezza medievale di origine etrusca che, posta ad una altura che sfiora i 600 metri, si affaccia sulle suggestive valli del Pesa, dell'Arbia e dell'Elsa. Anche queste dominate da vigneti disposti simmetricamente lungo le linee sinuose dei colli.

I vigneti della Val d'Orcia e della Val di Chiana


Sulla stessa linea, spostandosi verso ovest, si abbandona la zona del Chianti per salire verso il castello medievale che racchiude il paese di San Gimignano. I vigneti continuano ad essere la costante di un paesaggio da scoprire nei suoi minimi particolari.


I colori che li caratterizzano sono più chiari, anche in autunno: San Gimignano è patria della Vernaccia, per la cui produzione sono utilizzati vitigni a bacca bianca. Il centro storico, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco, è circondato da una cinta muraria intervallata da torri risalenti al '400.

In Val d'Orcia, a sud est di San Gimignano, i vigneti sono intervallati da scenari in cui predominano il giallo dei campi di grano, il verde dei cipressi e, in primavera e estate, il rosso dei papaveri.

Spesso l'ambiente circostante risulta scarno, soprattutto in inverno, quando i colori dell'autunno vengono meno in attesa della fioritura primaverile, ma assolutamente affascinante. Non a caso, il paesaggio della Val d'Orcia, custodito nell'omonimo parco, è stata dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Qua crescono i vitigni del Brunello di Montalcino, uno dei vini più importanti e pregiati d'Italia conosciuto in tutto il mondo, che si ergono tra i più famosi borghi di epoca medievale, come la stessa Montalcino e Pienza.

Adiacente a Pienza c'è Chianciano Terme, celebre luogo di benessere e relax per le sue acque termali. L'autunno, oltre ad essere la stagione della bellezza dei vigneti, è anche il periodo migliore per un bagno alle terme.

Seguendo i colori e l'ondeggiature dei vigneti, potete raggiungere la provincia di Arezzo. Qui, tra una valle e l'altra, sorge la meravigliosa Cortona, fortezza medievale e patria della civiltà etrusca e romana.

I vigneti della Maremma tra montagna e pianura


Seguendo la provincia di Siena lungo il Monte Amiata, si arriva nel grossetano. Tra boschi di faggi e castagni, si scende alle pendici della montagna lungo vigneti dalla bellezza avvolgente.

Le diverse alture delle colline, che dalla montagna portano alla pianura, lasciano spazio a colture vitivinicole differenti: il Montecucco, prodotto in zona amiatina ad altitudini più elevate, e tra i più famosi il Morellino di Scansano, la cui produzione riguarda la Maremma.

Idee e consigli sui vigneti toscani da visitare in autunno


La vendemmia in Toscana


Con l'arrivo dell'autunno inizia la vendemmia. La raccolta delle uve da vino, concentrata nei mesi di settembre, ottobre e novembre, porta con sé la storia, la cultura e le tradizioni delle terre toscane.


Visitare i vigneti in questa stagione è una bella esperienza a tutto tondo. I colori delle colline, che cambiano con l'avanzare della vendemmia e dell'autunno, sono uno spettacolo da ammirare.

I vendemmiatori hanno tanto da raccontare: su come si produce il vino, su come è prodotto nella loro specifica vigna, e ancora, su come si produceva nel passato e come si produce attualmente. Inoltre, durante la vendemmia, molte tenute, agriturismi, fattorie, offrono vitto e alloggio in cambio di raccolta dell'uva. Quindi chiunque può diventare vendemmiatore per un giorno.

Ormai tutte le aziende, sia di grande che piccola dimensione, organizzano visite guidate presso i loro vigneti e le loro cantine, dove uno specialista del settore racconta tutte le fasi di produzione del vino, dalla coltura alla raccolta, dalla raccolta al processo di vinificazione e dell'imbottigliamento.

In tutta la Toscana la vendemmia dà il via anche a numerosi eventi dedicati al vino. Tra settembre e novembre, i piccoli borghi toscani diventano i protagonisti delle feste del vino, dove si gustano anche i prodotti tipici della zona. Primo fra tutti l'olio, visto che l'olivatura è praticamente parallela alla vendemmia.

L'autunno e i vigneti vicini alle montagne


Nelle località ad elevate altitudini, le feste del vino sono anche delle castagne, come quelle organizzate nei borghi del Monte Amiata, o del tartufo, come quella organizzata a Castiglione di Garfagnana in provincia di Lucca. I vigneti della provincia lucchese sono particolarmente belli in autunno perché le Alpi Apuane, che fanno da scenario, iniziano a tingersi di bianco.


Vigneti in collina e feste del vino


A Greve in Chianti, a metà settembre, si tiene il tradizionale Expo del Chianti Classico, dove potete degustare vino e assaggiare le prelibatezze del territorio chiantigiano, tra cui l'olio, i formaggi e i salumi.

Ricca di eventi enogastronomici autunnali è la Maremma. La festa delle cantine a Manciano e la Festa dell'Uva a Scansano, la patria del Morellino, sono solo due dei tanti.

Infine SettembreDiVino, l'annuale evento che si tiene nella città del tufo, Pitigliano, per inaugurare l'apertura delle cantine. Il paese, costruito nel tufo, si trova su un monte, circondato da vigneti, olivi e boschi. Nei dintorni di Pitigliano ci sono ben tre sorgenti termali, tra cui le Terme di Saturnia.


Scopri le proposte di Terme di Chianciano




I vigneti del Chianti

Il verde dei colli originato da chilometri di vigneti, oliveti e altri alberi, questo è il panorama che accompagna le strade del Chianti.

Le vigne del Chianti, coltivate ad un'altezza media di 400 metri sul livello del mare, sono fitte. I filari sono disposti lungo la collina e ne seguono le curvature, realizzando dei giochi ottici meravigliosi.

Se passate tra i vigneti del Chianti classico, che si estendono nelle colline delle province di Siena e Firenze, incontrerete gli antichi borghi, castelli e ville medievali tipici della campagna toscana.
Come il borgo di Greve in Chianti, la cui storia è legata al castello di Montefioralle che sta sopra la cittadina. Intorno al XIII secolo, Greve era la piazza mercatale della fortezza, che si realizzava in un incrocio di tre itinerari fondamentali per il commercio: la Chiantigiana, la strada per il Valdarno e quella per la Val di Pesa.
Ecco, il punto di incontro delle tre vie è oggi Piazza Matteotti, centro di Greve in Chianti. I tre lati sono tutti porticati e caratterizzati da piccoli negozi, dove è possibile fermarsi a prendere un calice di buon Chianti e degustare i prodotti tipici della zona, tra cui l'olio in bruschetta, altra eccellenza chiantigiana.
A Greve in Chianti si può far visita al Museo del Vino, un luogo che raccoglie storia e tradizione di questa terra. Un viaggio all'interno dei sapori del Chianti, lungo corridoi e stanze una volta allestiti da grandi tini adibiti alla raccolta dell'uva per iniziarla al processo di vinificazione.
Procedendo verso sud ovest, attraversando i meravigliosi paesaggi di vigneti tra Firenze e Siena, arrivate a Castellina in Chianti, fortezza medievale di origine etrusca che, posta ad una altura che sfiora i 600 metri, si affaccia sulle suggestive valli del Pesa, dell'Arbia e dell'Elsa. Anche queste dominate da vigneti disposti simmetricamente lungo le linee sinuose dei colli.
I vigneti della Val d'Orcia e della Val di Chiana
Sulla stessa linea, spostandosi verso ovest, si abbandona la zona del Chianti per salire verso il castello medievale che racchiude il paese di San Gimignano. I vigneti continuano ad essere la costante di un paesaggio da scoprire nei suoi minimi particolari.

I colori che li caratterizzano sono più chiari, anche in autunno: San Gimignano è patria della Vernaccia, per la cui produzione sono utilizzati vitigni a bacca bianca. Il centro storico, dichiarato patrimonio dell'umanità dall'Unesco, è circondato da una cinta muraria intervallata da torri risalenti al '400.

In Val d'Orcia, a sud est di San Gimignano, i vigneti sono intervallati da scenari in cui predominano il giallo dei campi di grano, il verde dei cipressi e, in primavera e estate, il rosso dei papaveri.
Spesso l'ambiente circostante risulta scarno, soprattutto in inverno, quando i colori dell'autunno vengono meno in attesa della fioritura primaverile, ma assolutamente affascinante. Non a caso, il paesaggio della Val d'Orcia, custodito nell'omonimo parco, è stata dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Qua crescono i vitigni del Brunello di Montalcino, uno dei vini più importanti e pregiati d'Italia conosciuto in tutto il mondo, che si ergono tra i più famosi borghi di epoca medievale, come la stessa Montalcino e Pienza.
Adiacente a Pienza c'è Chianciano Terme, celebre luogo di benessere e relax per le sue acque termali. L'autunno, oltre ad essere la stagione della bellezza dei vigneti, è anche il periodo migliore per un bagno alle terme.
Seguendo i colori e l'ondeggiature dei vigneti, potete raggiungere la provincia di Arezzo. Qui, tra una valle e l'altra, sorge la meravigliosa Cortona, fortezza medievale e patria della civiltà etrusca e romana.
I vigneti della Maremma tra montagna e pianura
Seguendo la provincia di Siena lungo il Monte Amiata, si arriva nel grossetano. Tra boschi di faggi e castagni, si scende alle pendici della montagna lungo vigneti dalla bellezza avvolgente.
Le diverse alture delle colline, che dalla montagna portano alla pianura, lasciano spazio a colture vitivinicole differenti: il Montecucco, prodotto in zona amiatina ad altitudini più elevate, e tra i più famosi il Morellino di Scansano, la cui produzione riguarda la Maremma.

Idee e consigli sui vigneti toscani da visitare in autunno



La vendemmia in Toscana

Con l'arrivo dell'autunno inizia la vendemmia. La raccolta delle uve da vino, concentrata nei mesi di settembre, ottobre e novembre, porta con sé la storia, la cultura e le tradizioni delle terre toscane.

Visitare i vigneti in questa stagione è una bella esperienza a tutto tondo. I colori delle colline, che cambiano con l'avanzare della vendemmia e dell'autunno, sono uno spettacolo da ammirare.

I vendemmiatori hanno tanto da raccontare: su come si produce il vino, su come è prodotto nella loro specifica vigna, e ancora, su come si produceva nel passato e come si produce attualmente. Inoltre, durante la vendemmia, molte tenute, agriturismi, fattorie, offrono vitto e alloggio in cambio di raccolta dell'uva. Quindi chiunque può diventare vendemmiatore per un giorno.
Ormai tutte le aziende, sia di grande che piccola dimensione, organizzano visite guidate presso i loro vigneti e le loro cantine, dove uno specialista del settore racconta tutte le fasi di produzione del vino, dalla coltura alla raccolta, dalla raccolta al processo di vinificazione e dell'imbottigliamento.
In tutta la Toscana la vendemmia dà il via anche a numerosi eventi dedicati al vino. Tra settembre e novembre, i piccoli borghi toscani diventano i protagonisti delle feste del vino, dove si gustano anche i prodotti tipici della zona. Primo fra tutti l'olio, visto che l'olivatura è praticamente parallela alla vendemmia.
L'autunno e i vigneti vicini alle montagne
Nelle località ad elevate altitudini, le feste del vino sono anche delle castagne, come quelle organizzate nei borghi del Monte Amiata, o del tartufo, come quella organizzata a Castiglione di Garfagnana in provincia di Lucca. I vigneti della provincia lucchese sono particolarmente belli in autunno perché le Alpi Apuane, che fanno da scenario, iniziano a tingersi di bianco.

Vigneti in collina e feste del vino

A Greve in Chianti, a metà settembre, si tiene il tradizionale Expo del Chianti Classico, dove potete degustare vino e assaggiare le prelibatezze del territorio chiantigiano, tra cui l'olio, i formaggi e i salumi.
Ricca di eventi enogastronomici autunnali è la Maremma. La festa delle cantine a Manciano e la Festa dell'Uva a Scansano, la patria del Morellino, sono solo due dei tanti.
Infine SettembreDiVino, l'annuale evento che si tiene nella città del tufo, Pitigliano, per inaugurare l'apertura delle cantine. Il paese, costruito nel tufo, si trova su un monte, circondato da vigneti, olivi e boschi. Nei dintorni di Pitigliano ci sono ben tre sorgenti termali, tra cui le Terme di Saturnia.

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