I diversi tipi di massaggio shiatsu

Il massaggio shiatsu è un trattamento che appartiene alla tradizione orientale ma che oggi è largamente diffuso in Italia. Lo shiatsu è un tipo di massaggio che mira a preservare o ristabilire l’equilibrio psicofisico della persona nella sua totalità, agendo sui punti energetici del corpo.

Quali sono i tipi di massaggio shiatsu?

La pratica del massaggio shiatsu si è sviluppata e continua ad evolvere anche oggi, grazie al contributo dei maestri che hanno ideato le varie tipologie di shiatsu e grazie alla sua espansione nel mondo.

I tipi di massaggio attualmente più conosciuti e praticati sono:

  1. Namakoshi
  2. Masunga o Zen Shiatsu
  3. Meiso Shiatsu
  4. Serizawa
  5. Ohashi

Lo stile Namakoshi: inventato dal fondatore della prima scuola di shiatsu, questo stile applica le conoscenze anatomiche alla teoria degli tsubo e agisce sui meridiani lungo i quali l’energia fluisce, lavorando nello specifico sui sintomi del malessere, con un intento di prevenzione e terapia.

Lo stile Masunaga o zen shiatsu: ideato dal maestro Masunaga, allievo di Namakoshi, lo zen shiatsu si concentra sulle cause dei disturbi che affliggono il paziente e sul raggiungimento dell’equilibrio psichico e fisico attraverso il bilanciamento dell’energia tra i punti sovraccarichi e quelli scarichi.

Lo Stile Meiso Shiatsu: inventato dal maestro Yuji Yahiro, mira all’armonia dell’organismo, raggiunta non solo grazie all’opera del massaggiatore, ma a un percorso di consapevolezza che il paziente intraprende, ascoltando i consigli del terapista e praticando la meditazione come cura congiunta al massaggio.

Lo stile Serizawa: il tipo di shiatsu creato dal maestro Serizawa è maggiormente legato alla medicina tradizionale cinese, che considera la tensione muscolare o l’irritazione della pelle come il riflesso del malessere di un organo, e agisce sia sui meridiani principali sia su quelli secondari.

Lo stile Ohashi: questo metodo ideato dal maestro Ohashi è fondato sul contatto che mira a migliorare la postura, i movimenti e l’equilibrio psicofisico non solo grazie all’azione sui meridiani, ma attraverso l’impegno in un percorso di autoguarigione.


Altri trattamenti basati sulla terapia Shiatsu

Esistono moltissimi tipi di massaggi, ma i trattamenti shiatsu prevedono anche altre attività che non sono annoverate tra gli stili ma sono basate sulla terapia shiatsu. Per esempio, esistono l’autoshiatsu e il watsu.

Il watsu è un tipo di shiatsu eseguito in acqua attraverso il contatto con le mani e l’esecuzione di movimenti che favoriscono il rilassamento dei muscoli: l’azione naturale dell’acqua e il massaggio del terapista riducono lo stress, agendo a livello fisico, in particolare sulla circolazione sanguigna e sulla postura e a livello mentale, contribuendo a una sensazione di relax.

L’autoshiatsu, invece, è una forma di shiatsu che il paziente pratica su se stesso per alleviare quellee tensioni che si accumulano in una parte del corpo accessibile per l’automassaggio, come la schiena, il collo e le spalle. Questo massaggio permette di sciogliere le tensioni assorbite durante una giornata di lavoro e può aiutare a contrastare dolori alla schiena e mal di testa.

Come viene praticato e quali sono gli effetti benefici?

Lo shiatsu viene praticato da operatori professionisti presso strutture specializzate e centri benessere come le terme sensoriali di Chianciano. Malgrado l’esistenza di diversi tipi di massaggio shiatsu, il modo in cui si svolge una seduta non subisce variazioni a seconda della teoria seguita dal terapista. Il paziente deve essere comodo e rilassato e non deve necessariamente spogliarsi e la pressione è esercitata solo attraverso mani, gomiti, piedi o ginocchia, senza l’uso di strumenti o oli.

Il massaggio shiatsu avviene attraverso pressioni graduali e dolci, perpendicolari al punto energetico trattato: le zone su cui viene eseguito il massaggio sono principalmente la testa, il collo, il dorso, l’addome, le braccia e le gambe. La manipolazione può provocare momentanee sensazioni di dolore e piacere che risultano in uno stato di benessere generale alla fine del trattamento. La riuscita della seduta dipende anche dalla disposizione del paziente e dall’ambiente: la postura e la respirazione del massaggiatore e del ricevente sono importanti quanto l’atmosfera di silenzio e relax.

I benefici dello shiatsu non si limitano all’effetto rilassante: questa terapia manipolatoria mira a prevenire e curare degli stati di malessere che possono essere sintomo di malattie specifiche. Lo shiatsu è in grado di migliorare la salute fisica e psichica grazie all’azione sui punti nevralgici di circolazione dell’energia. Ecco alcuni dei suoi effetti benefici:

  • Riduce lo stress e l’ansia, favorendo il rilassamento mentale e il sonno;
  • Ha un effetto benefico sul sistema nervoso, agendo sull’intero organismo;
  • Allevia il dolore alle articolazioni e la tensione muscolare;
  • Contrasta i dolori dovuti alla postura scorretta, come la cervicale;
  • Migliora la postura e favorisce la fluidità dei movimenti;
  • Favorisce la circolazione sanguigna, contrastando la sensazione di pesantezza delle gambe;
  • Allevia il mal di testa;
  • Riduce il disagio dovuto a disturbi gastrointestinali;
  • Contrasta i sintomi della depressione.


Quali sono le origini dello shiatsu?

Il massaggio shiatsu nasce come disciplina nel XX secolo, ma ha origini antichissime che risalgono alla tradizione della cura del corpo attraverso il massaggio manuale, diffuso per secoli in Giappone, in Cina e in India. Il massaggio shiatsu si ispira proprio alla tecnica della digitopressione e al principio della medicina tradizionale cinese secondo cui l’origine del dolore è da ricercare nella mancanza di equilibrio energetico dell’organismo.

Lo shiatsu concepisce quindi l’uomo come un’entità energetica in cui mente e corpo sono un tutt’uno e la salute fisica è legata a quella mentale: per questo, il massaggio agisce su alcune zone nevralgiche del corpo, gli tsubo, in cui si accumula la tensione che ostacola il flusso dell’energia, il ki.

Il termine shiatsu, coniato negli anni ’10 del Novecento, deriva da shi = dito e atsu = pressione e si riferisce alla forza esercitata dalle dita sui punti energetici, gli tsubo. La sollecitazione può avvenire attraverso le dita e i palmi delle mani, i gomiti, e talvolta con le ginocchia e i piedi, a seconda del metodo di applicazione della tecnica shiatsu. La varietà delle pratiche shiatsu è dovuta alla lunga storia e all’interpretazione dei diversi maestri che ne hanno plasmato la tradizione.

All’inizio del Novecento, infatti, in Giappone circolano alcune tecniche di massaggio che vengono chiamate shiatsu, ma è solo con il lavoro del fisioterapista Tokujiro Namakoshi che lo shiatsu viene riconosciuto ufficialmente dal Ministero della Sanità giapponese. Il maestro Namikoshi fonda la prima scuola di Shiatsu nel 1940 e a lui si deve la tecnica di massaggio shiatsu attualmente più conosciuta e diffusa nel mondo.

Successivamente, diversi maestri creano altri stili shiatsu. Oltre a Namikoshi, i maestri che hanno contribuito maggiormente all’elaborazione dello shiatsu e alla sua diffusione sono Shizuto Masunaga, Katsusuke Serizawa e Yuji Yahiro.



























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