I benefici dello yoga alle terme

“Yoga significa unione: unione di mente e corpo, unione di sé con il divino” diceva il maestro indiano Pattabhi Jois. Pensate allora agli effetti che possono scaturire dall'unione di questa disciplina con l'acqua termale.


Il thermal yoga: cos'è


Il thermal yoga è una pratica effettuata in piscine termali in cui le asana, le posizioni della disciplina orientale, fanno da linea guida a un'esperienza totalizzante, che esalta le sensazioni e stimola la concentrazione.


Una pratica in cui gli effetti rilassanti dello yoga si fondono con quelli derivati dalla permanenza in un'acqua calda e ricca di proprietà benefiche, quale quella termale, generando una vera e propria cura naturale allo stress e alle tensioni accumulate.


Il woga


Il thermal yoga è, se così si può dire, l'evoluzione del woga, ovvero lo yoga in acqua (il nome deriva dall'unione delle parole “water”, ovvero acqua, e “yoga”).


Svolto in una normale piscina con temperatura intorno ai 35°, il woga sfrutta l'assenza di gravità: in acqua il corpo perde peso, attenuando naturalmente le rigidità articolari, il che rende più facile e armonioso il movimento.


Si pratica in postura eretta e alla parete per i principianti, in galleggiamento e in apnea per gli esperti.


Le lezioni prevedono esercizi di meditazione e di respirazione, che favoriscono il rilassamento sia muscolare che mentale.


E ancora, il controllo ritmico del respiro, quello che nella filosofia orientale è il pranayama (composto da “prana”, ovvero energia, respiro, e “ayama”, ovvero controllo, espansione), e la conseguente consapevolezza del respirare, calmano il sistema nervoso, liberano la mente e la predispongono alla concentrazione, condizione necessaria per raggiungere la fase meditativa.


Come nello yoga, nel woga si lavora sull’equilibrio, ricercando posizioni che coinvolgono tutti i muscoli del corpo, dalla testa ai piedi, passando per schiena e addome.


In sintesi, l'acqua calda e il suo massaggio sul corpo mentre si pratica yoga permettono di:



  • eliminare le tensioni, sia muscolari che mentali;

  • combattere ansia, stress e insonnia;

  • distendere la spina dorsale e rilassarla, vista l'assenza di carico sulle articolazioni;

  • prendere consapevolezza del proprio respiro, facilitando così l'ossigenazione su tutto il corpo;

  • eseguire le asana con più facilità e mantenerle più a lungo.


Benefici per la mente e per il corpo


Ecco, il thermal yoga va oltre al woga grazie alle proprietà benefiche che l'acqua termale, ricca di minerali, ha sul corpo.


L'ambiente in cui si svolge l'attività, silenzioso e in luce soffusa, crea una sauna naturale, con temperatura e umidità che purificano e rilassano. Il corpo diventa più elastico, si potenzia la sua flessibilità e assume le asana senza sforzo.


La respirazione è più facile e la mente abbandona i pensieri. Il sangue scorre più velocemente, migliora la circolazione sanguigna e si eliminano le tossine, ottenendo degli effetti benefici sul cuore. Risultati amplificati dalla continua attenzione al respiro che, insieme al calore, mantiene il sangue ben ossigenato.


Molti studi, inoltre, evidenziano il potere che queste tecniche hanno per contrastare la depressione e la tensione muscolare. Sono rivolte anche a chi soffre di problemi respiratori.


Il thermal yoga, dunque, diventa una vera e propria medicina naturale volta a rimettere al centro se stessi e la propria salute.


Gli esercizi


Per andare più nello specifico di questa disciplina, nel thermal yoga, come nel woga, sono previste quattro modalità di esercizi da svolgere durante la lezione:



  • esercizi statici o moderatamente dinamici (asana), che sono diretti al rafforzamento e all'aumento dell'elasticità dei muscoli di tutto il corpo;

  • esercizi respiratori (pranayama) che, oltre a allentare la tensione sia muscolare che mentale, hanno un effetto benefico sul sistema immunitario, favorendo l'ossigenazione;

  • esercizi di concentrazione, che hanno come obiettivo quello di allontanare i problemi, i pensieri dalla mente del praticante, accompagnandolo verso il rilassamento totale e, di seguito, alla meditazione;

  • esercizi di eutonia (dal greco “eu”, ovvero armonia, e “tonia”, ovvero tono) tesi a migliorare il tono muscolare, che saranno eseguiti in concomitanza a esercizi di respirazione al fine di imparare a dosare l'energia, fisica e mentale, durante gli sforzi muscolari.


Lo yoga in acqua tra miti e leggende


Lo yoga in acqua è una pratica che si sta diffondendo negli ultimi anni, ma ha una storia secolare e un'origine leggendaria.


La leggenda vuole che uno dei primi yogi, i praticanti della disciplina orientale, si chiamasse Matsyendra, ovvero uomo-pesce.


Si dice che Shiva, divinità della mitologia induista, insegnava tecniche yoga alla moglie Pârvatî lungo la riva dell'Oceano Indiano. La dea, però, era disattenta e poco interessata alla pratica. Un pesce, invece, dal mare, seguiva meticolosamente gli esercizi proposti da Shiva.


Una volta accortosene, il dio lo spruzzò di acqua, trasformandolo in uomo. Il pesce, così, diventò Matsyendra, quello che la leggenda vuole essere il primo yogi, colui che ha ricevuto gli insegnamenti direttamente dalla divinità e da cui parte la diffusione dello yoga nel mondo.



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