Cosa vedere a San Casciano dei Bagni

San Casciano dei Bagni è un piccolo borgo della provincia di Siena, che sorge su un colle tra la Val d'Orcia, la Valdichiana, il Monte Cetona e il Monte Amiata, situato al confine con il Lazio e l'Umbria.

È una chicca della Toscana in cui le bellezze del paesaggio tra valle e montagna si armonizzano con le tradizioni e la cultura di questo territorio.

Località di terme, San Casciano dei Bagni è una meta affascinante per chi vuole continuare la sua vacanza di relax dopo Chianciano Terme e concedersi un viaggio nella storia in uno dei borghi più antichi d'Italia.

Cosa visitare a San Casciano dei Bagni


San Casciano dei Bagni è un paese antico, la cui storia risale agli etruschi e ai romani. Le sue sorgenti termali naturali, il suo terreno argilloso e il suo clima hanno permesso lo sviluppo di comunità fin dal VI secolo a. C. La tradizione vuole San Casciano fondata da Porsenna, lucumone etrusco di Chiusi.

Successivamente, i romani diventarono degli assidui frequentatori delle terme di San Casciano, vicine a Roma e raggiungibili dalla Via Cassia. È Orazio a parlare dei 'Bagni Chiusini', citando l'imperatore Ottaviano Augusto tra i visitatori dell'epoca.

Visto da lontano, San Casciano dei Bagni si propone come un tipico borgo toscano, dove spicca un castello e una torre. Il castello, nonostante ricalchi l'architettura medievale, è di inizio '900, di proprietà della famiglia Bologna. Si erge su Piazza Matteotti, la principale della cittadina, che si affaccia su un meraviglioso panorama, da cui potete ammirare l'inconfondibile paesaggio dei colli e della campagna toscana.

Passando da Porta di Sopra, si entra nel centro storico del borgo, caratterizzato da chiese e palazzi. Lungo via San Cassiano arrivate alla collegiata di San Leonardo e all'oratorio di Sant’Antonio, risalente al '500 e più volte ristrutturato, il cui campanile è datato XVII secolo.

Procedendo, incontrate il palazzo Comunale, che fino al '600 era dimora dei podestà della città, come si può notare dall'entrata, adornata degli stemmi degli stessi.

E ancora, i palazzi cinquecenteschi, tra cui Palazzo Fabbrucci, residenza dei Fabbrucci, una delle più antiche famiglie di San Casciano, e la chiesa della Concezione, piccola cappella del XVI secolo dove è conservato un affresco di Niccolò Circignani, detto Pomarancio, che raffigura Adamo e Eva e il peccato originale.

Appena fuori dal borgo, delimitato dai resti dell'antica cinta muraria, c'è la Chiesa di Santa Maria Colonna, il più antico tra i monumenti presenti a San Casciano. Pieve paleocristiana risalente al IV-V secolo, la tradizione racconta che è stata costruita sui resti di un tempio pagano.

È consigliato visitare il Castello Fighine, che è locato a poco più di 5 km dal centro storico, su un'altura che si affaccia sulla Val di Chiana.

Merita una visita anche il piccolo borgo medievale di Celle Rigo, il cui nome deriva dalle numerose grotte che si trovano sotto il paesino, una volta usate come rifugi durante la guerra.

Da San Casciano dei Bagni passa la Via Francigena, il cammino di pellegrinaggio che da Canterbury arriva a Roma. Sul percorso che da San Quirico d'Orcia porta a Radicofani, la via arriva a Ponte a Rigo passando per Bagno Vignoni. Concedetevi una passeggiata nella natura, lungo uno dei sentieri che si diramano dal borgo di San Casciano. Le guide agli itinerari sono acquistabili in libreria o scaricabili da internet.

Infine, tra le cose da visitare e le attività da fare a San Casciano dei Bagni non possono mancare le terme.

Le sorgenti di San Casciano dei Bagni


A San Casciano dei Bagni sgorgano ben 42 sorgenti termali, per una portata media di 5,5 milioni di metri cubi al giorno di acqua, calda circa 42 gradi.

Lungo le mura del borgo, si incrocia una strada in discesa che giunge sino ai piedi della collina. Conclusa la scesa, dopo circa 500 metri trovate le vasche termali in pietra del Bagno Grande e del Bagno Bossolo, entrambi risalenti all'epoca romana.

A Sarteano, a pochi km da questi luoghi, sgorga la Sorgente Santa Lucia, le cui acque, nell'antichità, erano rinomate per la cura delle malattie degli occhi. Tra le altre sorgenti termali, meno conosciute ma di eguagliata bellezza, troviamo la Sorgente Doccia della Testa, rinomata soprattutto per i ruderi dell'importante patrimonio archeologico di San Casciano, la Sorgente Piscina, Le Bucaie, il Bagno al Loto, il Bagnolo e il Bagno dei Fraticelli.

Infine, San Casciano dei Bagni è sede del Centro Termale Fonteverde, ricavato dallo splendido palazzo mediceo costruito all'inizio del XVII secolo per volere del Granduca Ferdinando I. Le piscine termali, come le terrazze del centro, si affacciano sulla vallata dell'Orcia. Un paesaggio mozzafiato per impreziosire ogni momento lì trascorso.

Cosa mangiare a San Casciano dei Bagni


Come ogni zona della Toscana, anche San Casciano è ricco di prodotti locali che vantano una tradizione centenaria, primi fra tutti i pici, una pasta lunga fatta di sola acqua e farina.

I pici erano il piatto povero per eccellenza dei sancascianesi e oggi, all'acqua e alla farina, solitamente, si aggiunge anche l'uovo.

Tra i molti modi in cui è possibile condire i pici, il ragù di cinta è sicuramente quello più tradizionale. La cinta senese è una razza di maiale tipica del senese, di colore bianco e nero allevata allo stato brado e dal sapore particolare.

Ma sono molti gli allevamenti che si possono incontrare lungo le strade nei pressi di Siena. Tra gli quelli più diffusi ci sono i buoi di razza chianina, solitamente pascolanti sulle colline di San Casciano, le cui carni, proteiche e con basso colesterolo, sono un altro prodotto della cultura gastronomica sancascianese.

Tra gli altri piatti poveri della tradizione che potete mangiare in loco c'è il ciaffagnone, tipica frittella salata fatta di acqua e farina.

Infine, come tutti i territori della Val di Chiana e della Val d'Orcia, San Casciano dei Bagni è terra di vino e di olio.

Quando andare a San Casciano dei Bagni


San Casciano dei Bagni è bella in tutte le stagioni dell'anno. Anche le sue terme, tra le maggiori attrazioni turistiche, sono frequentabili sia in estate che in inverno.


Consigli: potete visitare San Casciano e dintorni in concomitanza dei numerosi eventi annuali e tradizionali che il borgo organizza.

Durante l'ultimo weekend di maggio, a Celle del Rigo si svolge la tradizionale sagra dei pici. Si tratta di un evento folcloristico dove sono gli abitanti del paese, donne, uomini e bambini, a produrre a mano il tipico prodotto del menu della sagra. Ogni anno sono lavorati 9 quintali di farina per tre giorni di sagra.

L'ultimo fine settimana di agosto è la cinta senese a diventare protagonista dell'omonima sagra.

Ma agosto è anche tempo di palio. Nella domenica più vicina al 13 agosto, giorno di San Casciano, si svolge Palio di San Casciano dove si scontrano quattro contrade.

Nel pomeriggio, dal castello, parte un corteo con dame, cavalieri, tamburini e stendardi, che sfila nel centro storico, decorato con bandiere colorate, fino alla chiesa di San Leonardo, dove avviene la benedizione.

Iniziano così le prove di sfida tra le contrade, che consistono nella corsa dei sacchi, la pentolaccia, il ruzzolone e l’albero della cuccagna. Queste gare permettono alle contrade di acquistare i punti necessari per la sfida finale: la corsa con la carriola al cui interno c'è una rana che non deve saltare giù.







































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