Che cosa è la riflessologia plantare e come agisce

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Cos’è la riflessologia plantare?

 

La riflessologia plantare è una terapia olistica, cioè una teoria che vede la

persona nel suo insieme di corpo, mente, spirito ed energia e infatti attinge alle
dottrine
orientali per cui l’energia, detta ki o prana, fluisce nel corpo
attraverso i
meridiani.

 

È proprio grazie a questi percorsi di energia che la zona stimolata tramite digitopressione ha

effetto su un altro organo del corpo umano.

 

Si tratta di una tecnica molto antica che si basa sui principi della medicina cinese e sugli studi di terapia
zonale
del medico statunitense William H. Fitzgerald.

 

 

 

Come agisce la riflessologia plantare?

 

Alla base della riflessologia plantare sta l’assunto per cui la stimolazione di punti specifici del piede
influisce
sugli organi ad essi connessi e la pressione esercitata dal massaggiatore sulle
terminazioni nervose del
piede
 svolga un’azione sugli squilibri
dell’organismo
.

 

I punti riflessi permettono anche al terapeuta di accedere a parti del corpo normalmente non accessibili e
apportare
benefici a un organo grazie alla sola pressione su un punto del piede o della mano. Le zone
riflesse, infatti, sono
individuabili sulla pianta della mano e su quella del
piede
, che il terapeuta
stimola con le dita.

 

Il metodo di massaggio della riflessologia plantare prevede digitopressione
senza
l’utilizzo di oli e altri strumenti. Questa pratica non è riconosciuta scientificamente, ma comporta
notevoli
benefici per la salute ed è particolarmente efficace nella cura di disturbi
psicosomatici
 e nella
promozione del benessere generale del corpo umano. Il
massaggio, infatti, agisce sulla
tensione che si accumula nei piedi, con un conseguente
senso di relax, e aiuta a recuperare
l’energia dispersa tramite la fatica e lo
stress.

 

 

 

Quali sono i benefici della riflessologia plantare?

 

Ecco i principali benefici della riflessologia plantare:

 

    1. Rilassamento dell’apparato muscolo-scheletrico. Il massaggio delle terminazioni cura i
      sintomi
      del dolore e i problemi dovuti alle tensioni del corpo e allo squilibrio nella sua energia,
      così da distendere i
      muscoli e migliorare la mobilità delle articolazioni.

 

    1. Depurazione. Il fisico intossicato si depura più facilmente grazie alla stimolazione del

      sistema linfatico, che elimina le tossine aiutando i reni.

 

    1. Digestione. Le manovre facilitano la digestione agendo direttamente sugli organi coinvolti
      e
      per questo la riflessologia plantare è molto utile anche per i bambini piccoli che soffrono di
      disturbi del
      transito intestinale e coliche.

 

    1. Circolazione. La pressione a livello plantare favorisce la circolazione sanguigna
      beneficando
      gli organi riflessi e l’attività metabolica.

 

    1. Riduzione del dolore. La stimolazione di alcune zone della pianta del piede è in grado di
      agire
      su altre parti del corpo in cui il paziente accusa il dolore, e grazie all’effetto riflesso il
      paziente avverte
      una risposta positiva anche a livello del corpo, come avviene per il mal di schiena
      quando si stimola la parte
      interna del piede.

 

    1. Efficacia contro i disturbi psicosomatici. La riflessologia plantare viene praticata anche
      per
      la cura di disturbi del sonno, mal di testa, ansia e stress che spesso hanno ripercussioni a
      livello fisico:
      infatti, stimolare l’articolazione del metatarso è utile nel ridurre gli stati di
      tensione e a evitare attacchi
      di panico e tachicardia.

 

 

 

Come funziona una seduta di riflessologia plantare?

 

Una seduta di riflessologia plantare inizia con l’osservazione del piede: il

terapeuta analizza la forma, il colorel’elasticità e

l’idratazione della pelle e le eventuali alterazioni del piede,
determinando
attraverso il tatto i punti di forza e di debolezza.

 

Le sedute di riflessologia si focalizzano sulla persona e sulla sua energia piuttosto che sulla malattia, con lo

scopo di favorire la naturale autoguarigione attraverso lo stimolo
nervoso
 e la
liberazione della mente da ogni preoccupazione.

 

Prima di iniziare il massaggio vero e proprio, il paziente fa degli esercizi di riscaldamento
sotto
la supervisione del terapeuta, per poi distendersi e e prepararsi al relax e al
rinvigorimento.

 

Le tecniche di manipolazione variano da caso a caso, con massaggi più o meno

veloci e profondi volti a creare una risposta positiva nel corpo umano.
Secondo la
riflessologia plantare le stimolazioni nervose attraverso la pressione migliorano la
comunicazione tra il
cervello e la zona riflessa
, con particolare beneficio per
l’equilibrio psicofisico,
soprattutto nei casi di disturbi psicosomatici.

 

Nel corso della seduta il terapeuta adotterà le tecniche più efficaci per raggiungere gli organi

tramite i punti riflessi. Per esempio, la pressione praticata su aree estese sarà veloce e
continua
e in presenza di sovraeccitazione le pressioni ripetute dovranno disperdere
l’energia, mentre in
caso di deficit energetico sarà necessaria una stimolazione lenta e
ritmica.

 

La durata dei trattamenti va dai 30 ai 60 minuti ed è possibile ripetere le
sedute
più volte a settimana, in base alla gravità delle condizioni di salute. La riflessologia
plantare

viene praticata anche in centri specializzati per i massaggi, ma potete approfittarne
anche quando visitate un
centro benessere in vacanza. Infatti può essere
sufficiente una sola seduta
 per
migliorare sensibilmente la vostra salute.

 

Un esempio di massaggio molto apprezzato è quello che funziona come terapia per la colonna

vertebrale, attraverso la manipolazione della parte laterale interna della pianta.

All’interno della pianta del piede, invece, sono presenti i punti riflessi dei diversi organi: quelli della
parte
destra del corpo saranno riflessi nel piede destro, mentre quelli della parte sinistra sul piede
sinistro. Per un
benessere maggiore è consigliabile curare entrambi i piedi e in
particolare il polpastrello
dell’alluce
, in cui è riflessa la zona della
testa.

 

 

 

Quali sono le controindicazioni della riflessologia plantare?

 

Anche se la riflessologia plantare non è una dottrina medica scientifica, come ogni tecnica di massaggio ha delle

controindicaizoni.

 

È meglio evitare questo tipo di manipolazione sia durante la gravidanza sia durante il
ciclo
mestruale
: le manovre, infatti, possono agire anche sul feto e
aumentano il
flusso di sangue.

 

Visto che questa tecnica stimola gli organi interni è anche consigliabile sottoporsi a una seduta lontano
dai
pasti
. Inoltre, è controindicato sottoporsi a qualunque tipo di massaggio durante
uno stato
infiammatorio
 o quando si è eccessivamente nervosi. È bene affrontare la
terapia con
calma
, quando si è aperti al contatto con il massaggiatore.

 

Le controindicazioni includono anche malattie del sistema nervoso che
comportano il
rischio di spasmi e malattie neurodegenerative, che rendono i pazienti
nervosi e instabili.

 

Nel caso di variciflebiti e trombosi l’azione della

riflessologia plantare sul sistema cardiocircolatorio è considerata un
pericolo
per il paziente.

 

Anche quando si fa uso di farmaci il massaggio potrebbe rivelarsi un rischio e per questo è
meglio
sottoporsi a una visita preliminare e affidarsi a un esperto.

 

La riflessologia plantare è controindicata anche nei casi di depressione e malattie

mentali perché, nonostante il massaggio abbia effetti benefici sugli stati di ansia e stress, esso
può
agire in modo preventivo, ma è sconsigliato se la malattia è in fase
avanzata
.

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